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START UP

Dompé holdings investe 3 milioni nella start up innovativa Materias nel settore dei nuovi materiali

Fondata nel 2016 a Napoli all’interno dell’ecosistema pubblico-privato di Università, centri di ricerca e imprese, Materias ha un portfolio di 28 domande di brevetto, con un database di oltre 850 tecnologie science-based analizzate

29 Dicembre 2019

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Sergio Dompé

Sergio Dompé

Con un investimento di 3 milioni di euro la multinazionale Dompé Farmaceutici entra nel capitale della startup innovativa Materias – con sede a Napoli e specializzata nello sviluppo di tecnologia innovative nel campo dei materiali avanzati – per sostenere la crescita dei suoi progetti e accelerarne lo sbocco verso il mercato. Presieduta dall’ex ministro e già presidente del Cnr Luigi Nicolais, Materias annovera tra i soci fondatori IBSA Farmaceutici Italia, filiale del gruppo svizzero IBSA, MPA Development e WE. Nei suoi tre anni di vita (è nata nel luglio 2016) ha raccolto e analizzato oltre 850 tecnologie science-based, firmato accordi di collaborazione con le principali Università e centri di ricerca del Paese, depositato 28 domande di brevetto, finanziato oltre 20 progetti di ricerca, con un fund rasing che ha raggiunto i 3,4 milioni di euro.

“Con questo investimento – commenta Sergio Dompé, presidente di Dompé Holdings – arricchiamo il nostro sistema di generazione dell’innovazione partecipando attivamente ad una realtà dinamica, fortemente connessa con il mondo della ricerca italiana e con una importante progettualità nell’ambito dei nuovi materiali. “Per il nostro Gruppo – sottolinea Dompé - Napoli rappresenta uno dei poli di riferimento della nostra ricerca e sviluppo, grazie al suo tessuto scientifico di grande qualità a partire dal CNR e dall’Università Federico II, realtà con cui collaboriamo già attivamente e con soddisfazione, soprattutto nell’ambito dei progetti ‘early stage’ e ‘discovery’”. ‘Materias – aggiunge Luigi Nicolais, presidente di Materias - ha l’obiettivo di supportare le tecnologie emergenti nel superamento della cosiddetta ‘Death Valley’, facilitando il collegamento del mondo della ricerca con quello delle realtà industriali. In questo modo intende supportare sia i ricercatori aiutandoli nello sviluppo di tecnologie innovative, sia gli investitori nel selezionare le tecnologie con maggiori probabilità di arrivare sul mercato, riducendo il rischio dell’investimento. (ANDREA SERMONTI)

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